OMS: 1 adolescente su 4 non si muove abbastanza in nessun giorno
Rapporto OMS del 4 novembre 2026: circa 240 milioni di ragazzi tra 11 e 17 anni non hanno fatto un'ora di movimento in nessun giorno della settimana.

Un adolescente su quattro nel mondo, circa 240 milioni di ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, non ha raggiunto in nessun giorno della settimana precedente almeno un'ora di attività fisica moderata o intensa. È il dato principale del rapporto "A generation missing out" dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), pubblicato il 4 novembre 2026 insieme a uno studio sulla rivista The Lancet Global Health.
I numeri del rapporto
L'analisi mette insieme 389 indagini di popolazione condotte in 140 Paesi e territori, con dati riferiti da oltre 3,2 milioni di adolescenti. In media, i ragazzi raggiungono i 60 minuti di movimento in 2,7 giorni a settimana e solo il 14% ci arriva tutti e sette i giorni, come raccomandato.
Le ragazze si muovono meno dei ragazzi: il 28% non ha avuto nessun giorno attivo nella settimana precedente, contro il 22% dei coetanei maschi. Ad essere attive ogni giorno sono l'11% delle ragazze e il 17% dei ragazzi.
Secondo l'OMS, dal 2010 la situazione è rimasta quasi invariata e nessun Paese è oggi sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo globale di ridurre del 15% la sedentarietà entro il 2030. La scarsa attività fisica è uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tumori.
Cosa chiede l'OMS
Per il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, il mondo non ha fatto quasi nessun progresso nel far muovere i giovani. La soluzione, ha spiegato, non è chiedere agli adolescenti di impegnarsi di più, ma costruire scuole, strade e comunità in cui essere attivi sia sicuro, facile e normale.
L'OMS invita i governi a coinvolgere insieme sanità, scuola, trasporti, urbanistica e sport: più movimento durante la giornata scolastica, percorsi sicuri per andare a piedi o in bicicletta e spazi pubblici adatti. Un'attenzione specifica va dedicata agli ostacoli che allontanano le ragazze dallo sport e dal movimento.
Fonti: OMS, Health Policy Watch, Quotidiano Sanità





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