Legumi: quali sono, proprietà e quanti mangiarne

Quali sono i legumi, cosa contengono, quante porzioni mangiarne a settimana e come cucinarli per digerirli meglio e in sicurezza.

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Lenticchie rosse secche viste da vicino

I legumi sono tra gli alimenti più semplici ed economici da portare in tavola: fagioli, lenticchie, ceci e piselli forniscono proteine vegetali, fibre e diversi minerali, con pochi grassi. In questa guida vediamo quali sono i legumi, che cosa contengono, quante porzioni si consigliano e come cucinarli per digerirli meglio e consumarli in sicurezza.

Legumi: quali sono

Dal punto di vista botanico, i legumi sono le piante della famiglia delle Fabaceae, come spiega la Harvard T.H. Chan School of Public Health. Quelli che mangiamo sono soprattutto i semi contenuti nel baccello: in inglese si chiamano pulses e comprendono fagioli, lenticchie, ceci e piselli.

Alcuni casi creano spesso confusione:

  • Piselli: sì, sono legumi, sia freschi sia secchi.
  • Fagiolini: appartengono alla stessa famiglia, ma si mangiano con tutto il baccello ancora verde e, dal punto di vista nutrizionale, vengono considerati una verdura e non un legume secco.
  • Soia e arachidi: sono legumi, ma contengono più grassi e meno carboidrati degli altri e, per questo, non vengono classificati tra i pulses; nelle indicazioni alimentari le arachidi vengono spesso raggruppate con la frutta secca.

Cosa contengono i legumi

I legumi sono una fonte di proteine, fibre (solubili e insolubili), folati, ferro e fosforo; contengono anche potassio, zinco e vitamine del gruppo B. Hanno pochi grassi e, se non lavorati, sono poveri di sale e di grassi saturi.

Secondo la British Heart Foundation, una porzione da tre cucchiai colmi di legumi può fornire fino a 9 grammi di proteine e circa un terzo delle fibre consigliate in una giornata.

Il ferro dei legumi è di tipo non eme, cioè quello presente nei vegetali, che l'organismo assorbe meno facilmente rispetto al ferro della carne e del pesce. Secondo gli NIH statunitensi, abbinare questi alimenti a cibi ricchi di vitamina C, come gli agrumi, ne migliora l'assorbimento. Chi segue un'alimentazione vegetariana ha bisogno di circa il doppio del ferro rispetto a chi mangia carne, pesce e pollame.

Perché i legumi fanno bene

Gli studi sui legumi sono in buona parte osservazionali: mostrano un'associazione, non una prova diretta di causa ed effetto.

  • Cuore e colesterolo: una meta-analisi citata dalla Harvard T.H. Chan School ha associato il consumo di legumi circa 4 volte a settimana a un rischio di malattia coronarica più basso del 14%. In un'analisi di 11 studi clinici, i legumi hanno ridotto il colesterolo totale di circa il 7% e il colesterolo LDL di circa il 6%.
  • Meno grassi saturi: sostituire in parte la carne, soprattutto quella rossa, con i legumi aiuta a ridurre i grassi saturi nella dieta, come indicano la British Heart Foundation e l'American Heart Association.
  • Peso: nei dati di un ampio campione di adulti statunitensi, chi mangiava fagioli aveva in media un peso corporeo e una circonferenza della vita più bassi.
  • Diabete: qui i risultati sono contrastanti: alcuni grandi studi hanno trovato un rischio più basso di diabete di tipo 2 in chi mangia più legumi, altri nessuna differenza.

Quanti legumi mangiare

Le indicazioni italiane prevedono porzioni standard diverse a seconda di come si comprano i legumi. Il materiale di prevenzione del Progetto Cuore dell'Istituto Superiore di Sanità suggerisce di alternare, a pranzo e a cena, le proteine vegetali dei legumi con quelle di origine animale (carne, pesce, formaggi, uova). Le tabelle Smartfood dell'Istituto Europeo di Oncologia indicano 3–4 porzioni o più a settimana.

Tipo di legumeEsempiPorzione standard
Legumi secchilenticchie, ceci, fagioli secchi50 g (circa 3–4 cucchiai)
Legumi freschi o surgelatipiselli, fagioli freschi150 g
Legumi in scatolaceci, fagioli, lenticchie già cotti150 g (mezzo piatto, una scatola piccola)

Anche altri sistemi sanitari danno indicazioni simili. Nel Regno Unito, secondo il servizio sanitario nazionale (NHS), 80 grammi di legumi contano come una delle cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura, ma una sola volta al giorno, qualunque sia la quantità mangiata: i legumi infatti forniscono molte fibre, ma meno nutrienti di altri ortaggi. Le linee guida alimentari degli Stati Uniti, riportate dalla Harvard T.H. Chan School, indicano circa tre tazze di legumi a settimana.

Chi ha una malattia cronica o segue una dieta prescritta è bene che stabilisca quantità e frequenza con il medico o con un dietista.

Come cucinarli e digerirli meglio

Nell'intestino i batteri fermentano una parte degli zuccheri e dell'amido dei legumi: per questo in alcune persone possono causare gonfiore, gas e crampi addominali. Mettere in ammollo i legumi secchi per almeno tre ore e poi cuocerli bene può aiutare a ridurre questo fastidio.

I fagioli rossi crudi o poco cotti contengono una lectina, la fitoemoagglutinina, che può causare nausea intensa, vomito e diarrea, di solito da 1 a 3 ore dopo il pasto. Health Canada consiglia di:

  • tenere i fagioli rossi secchi in ammollo per almeno 5 ore, in un volume d'acqua 2–3 volte superiore a quello dei fagioli;
  • buttare l'acqua dell'ammollo;
  • farli bollire a fuoco vivace per almeno 10 minuti;
  • non cuocere i fagioli rossi secchi nella pentola elettrica a cottura lenta (slow cooker), che non raggiunge temperature abbastanza alte da distruggere le lectine.

I fagioli in scatola sono già stati trattati con il calore durante la produzione e non hanno bisogno di altra cottura per questo motivo.

Consiglio: se usi legumi in scatola, scegli quelli senza sale aggiunto, controllando l'etichetta, e prima di usarli scolali e sciacquali in un colino: così elimini parte del sale del liquido di governo.

Domande frequenti

I piselli sono legumi?

Sì. I piselli sono i semi di una pianta della famiglia delle leguminose, come fagioli, lenticchie e ceci, e sono legumi sia freschi sia secchi. I fagiolini, invece, vengono di solito considerati una verdura.

I legumi possono sostituire la carne?

Sono una fonte di proteine vegetali e le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità propongono di alternarli, nei pasti principali, con carne, pesce, formaggi e uova. Chi segue una dieta vegetariana o vegana fa bene a curare anche le fonti di ferro, perché quello dei vegetali si assorbe meno.

I legumi fanno ingrassare?

I legumi hanno pochi grassi e molte fibre, che aiutano a sentirsi sazi. Negli studi osservazionali, chi li consuma con regolarità ha in media un peso e un girovita più bassi; conta comunque come vengono cucinati e con che cosa vengono abbinati.

Perché i legumi gonfiano la pancia?

Alcuni zuccheri dei legumi vengono fermentati dai batteri dell'intestino e producono gas. L'ammollo e una cottura completa possono aiutare. Se il gonfiore è forte, persistente o accompagnato da dolore, perdita di peso o sangue nelle feci, è bene parlarne con il medico.

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La redazione di R to B spiega la salute in modo semplice: sintomi, esami, prevenzione e benessere, con informazioni chiare e verificate. I contenuti hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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