Attacchi ai frigoriferi dei supermercati, cosa dice l'EFSA
Dopo gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, anche in Sicilia, l'EFSA ricorda l'importanza della catena del freddo.

Dopo l'ondata di attacchi informatici che dal 2 novembre 2026 ha colpito i sistemi di refrigerazione di supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), secondo quanto riporta Quotidiano Sanità, ha ricordato che mantenere la catena del freddo è fondamentale per la sicurezza degli alimenti e ha invitato i consumatori a seguire le indicazioni dei rivenditori.
Che cosa è successo
Il 2 novembre 2026 gli attacchi hanno modificato a distanza le temperature di frigoriferi e congelatori in supermercati di Belgio, Svezia, Estonia, Irlanda e Lussemburgo. In Italia sono stati colpiti almeno quattro punti vendita a marchio Coop in Sicilia, tre a Catania e uno a Palermo, dove i surgelati sono stati buttati. Il commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen ha parlato di un tentativo deliberato di interrompere la catena di approvvigionamento alimentare.
Il 3 novembre il governo ha riunito i vertici dell'intelligence e dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L'Agenzia ha chiesto agli operatori di applicare con urgenza le misure di sicurezza, a partire dal togliere da internet l'accesso diretto ai sistemi di controllo e dal separarli dalle reti aziendali.
Il rischio per la salute e i consigli dell'EFSA
Quando gli alimenti refrigerati restano a temperature troppo alte, i batteri che causano malattie possono moltiplicarsi. Secondo la nota dell'EFSA riportata da Quotidiano Sanità, i supermercati sono responsabili della sicurezza dei prodotti che vendono e devono ritirarli se un guasto alla refrigerazione può averla compromessa; le autorità nazionali vigilano e coordinano la risposta.
Sempre secondo la nota, ai consumatori l'EFSA chiede di seguire le eventuali indicazioni dei rivenditori coinvolti, di rivolgersi alle autorità nazionali per la sicurezza alimentare per avere informazioni e di conservare correttamente i cibi anche a casa. Tra i consigli generali dell'EFSA c'è quello di mettere in frigorifero, sotto i 5 °C, i cibi cotti e quelli deperibili. In caso di dubbio su un prodotto acquistato nei giorni degli attacchi, conviene chiedere al punto vendita.
Fonti: Quotidiano Sanità, Euronews, Il Fatto Quotidiano





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