Piani terapeutici, il rinnovo potrà avvenire in televisita

L'Agenas ha pubblicato il modello nazionale per rinnovare a distanza i piani terapeutici: come funziona e quando resta la visita in presenza.

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Blister di compresse bianche e blu

L'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha pubblicato sulla Piattaforma nazionale di telemedicina (PNT) il documento «Modello operativo per il rinnovo dei Piani Terapeutici in televisita». È un modello di riferimento nazionale che Regioni e aziende sanitarie possono adattare alla propria organizzazione, per permettere di rinnovare a distanza i piani terapeutici dei pazienti, soprattutto di quelli con malattie croniche. La notizia è stata diffusa il 6 novembre 2026.

Che cosa sono i piani terapeutici

Per alcuni farmaci la prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale richiede un piano terapeutico compilato dallo specialista, che va rinnovato periodicamente. Oggi il rinnovo comporta spesso una visita in ospedale o in ambulatorio, anche quando le condizioni del paziente sono stabili. Il nuovo modello punta a ridurre gli spostamenti non necessari e a rendere più rapidi i rinnovi, in particolare per chi ha difficoltà a muoversi o vive in zone meno servite.

Come funziona il rinnovo in televisita

Il percorso descritto dall'Agenas comprende il monitoraggio della scadenza del piano, la preparazione e lo svolgimento della visita a distanza, il rinnovo, la registrazione delle informazioni e la refertazione. Secondo la sintesi pubblicata da Quotidiano Sanità, l'Agenas suggerisce di avviare il percorso indicativamente almeno 30 giorni prima della scadenza e prevede che il paziente possa inviare prima della visita referti, esami e questionari su sintomi ed effetti indesiderati.

Il documento è accompagnato da tre checklist: sulle dotazioni minime delle strutture, sull'arruolamento del paziente e sulle verifiche da fare prima della televisita. È disponibile anche uno schema del percorso clinico e organizzativo.

Non vale per tutti i pazienti

Il criterio decisivo è l'appropriatezza clinica e, quando le condizioni del paziente lo richiedono, resta la visita in presenza. Secondo Quotidiano Sanità, è lo specialista a valutare se il paziente può essere seguito a distanza, il modello non prevede rinnovi automatici e la visita di persona resta necessaria quando servono altri accertamenti, un esame obiettivo o valutazioni che non si possono fare a distanza.

L'applicazione concreta dipenderà da come Regioni e aziende sanitarie adatteranno il modello alla propria organizzazione. Chi ha un piano terapeutico in scadenza può chiedere informazioni al proprio specialista o al centro che lo ha in cura.

Fonti: Quotidiano Sanità, Doctor33, Sicilia Medica

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